matrimonio-bimbiRecentemente un servizio pubblicato su La Repubblica ha richiamato l’attenzione sul fenomeno dei matrimoni forzati in Bangladesh, così come in India. Un aspetto decisamente culturale che al di là di qualsiasi paletto legislativo, difficilmente può essere contrastato.
L’aspetto più morboso di un aspetto che per certi verso potrebbe essere rientrare nella spera del folklore e delle tradizioni medio-asiatiche, è che però questi “matrimoni non d’amore” hanno spesso come protagonisti dei bambini.

Perchè si organizzano matrimoni tra bimbi?

Al di là di quello che si può credere, si celebrano nozze tra giovanissimi perchè le famiglie vogliono salvare le tradizioni del passato. Con la diffusione di smartphone e fibra ottica le possibilità per i bambini del bacino indiano di confrontarsi con i coetanei occidentali sono infinite. Stando a quello che sostengono antropologi di fama internazionale, che hanno cominciato a studiare il fenomeno dei matrimoni decisi a tavolino dai genitori, la motivazione più importante è però un’altra. I papà e le mamme indiane, così come i genitori bangladesi, credono che tutti questi canali tecnologici posano far perdere l’innocenza dei loro bimbi troppo presto. Le unioni combinate, che hanno come protagonisti under 18 marcano quindi una volontà esplicita di combattere la “perversione” del Mondo Globalizzato e segnare una ferma condanna alla tecnologia che fa male ai fanciulli.

Altro lato della medaglia

Le associazioni che lottano per la difesa dei diritti umani però la pensano un po’ diversamente, visto che lo sposarsi presto, implica anche un fare dei bambini in età veramente ridotta. Questo aspetto può essere decisamente negativo, soprattutto per in fisico di ragazze con età compresa tra i 14 e i 18 anni che sembrano avere un tasso di mortalità doppio durante la gestazione, rispetto le donne che partoriscono dopo i 19 anni.
Eppure una legge indiana vieta esplicitamente che una ragazza non possa sposarsi sotto i 18 anni e che l’uomo possa divenire marito solamente a 21 anni compiuti. Tra il dire e il fare però c’è di mezzo…un oceano Indiano di taboo difficili da sfatare.
E’ per questo che è molto facile incontrare bambine indiane che non ricordano quello che dalle spose occidentali viene considerato “il giorno più bello di tutta la vita”, semplicemente perchè è avvenuto quando avevano ancora 4 anni..
Nessuno a quanto pare è mai arrestato per aver organizzato un evento nuziale tra bambini, in tutto il territorio indiano. E c’è da giurarsi che non si tratti di un dato verosimile, visto che parliamo di un bacino di persone che comprende 1,3 miliardi di persone.
Lo sanno bene i missionari dell’Unicef che hanno scritto un interessantissimo resoconto sugli sposi bambini, intitolato “child marrigage”, in cui descrivono le commoventi testimonianze di centinaia di bambine indiane, raccontare di come i genitori e in nonno capofamiglia abbia deciso del loro futuro. Bambine che il giorno delle nozze hanno indossato braccialetti d’oro massiccio che a fatica riuscivano a portare e il contrasto con una società in cui, legge a parte, sembra un fatto assolutamente normale, culturalmente acquisito.
Così come la richiesta della dote da parte della famiglia dello sposo, giustificata dalla necessità di disporre di un patrimonio familiare che consenta ai figli di sopravvivere dignitosamente, dal punto di vista economico, anche in caso di scomparsa prematura del consorte.

Catering per..bambini

Un concetto decisamente differente a quello a cui siamo abituati in Italia in cui questo servizio è per lo più destinato all’allestimento di feste di compleanno o battesimi.
In India il tenore di tali celebrazioni è ben diverso, ma proporzionato all’importanza che si dà a eventi di questo tipo. Facile dedurre come veri e propri “spettacoli di nozze a Savelletri”, proprio come dimostrò a Savelletri la famiglia Agarwal, necessitino di una pianificazione minuziosa che solo agenzie di catering professionali possono garantire.
Creare un evento nuziale in India è molto più complicato di quello che si potrebbe pensare, a cominciare dagli abiti da cerimonia della sposa, che cambiano sempre a seconda delle fasi della festa, fino ad arrivare alla lista dei regali da matrimonio più appropriati da donare alle famiglie.
Sotto certi aspetti i primi vip a coinvolgere dei bambini durante una cerimonia nuziale sono stati i reali William e Kate. Sono ancora vivide le immagini della bellissima bambina vestita come una principessina che però non sembrava avesse gradito tutto quel frastorno di partecipanti e fotografi durante le nozze. La foto della mini damigella con broncio che si tappava le orecchie mentre il principe William e Kate Middleton si scambiavano un bacio appassionato sul balcone di Buckingham Palace per un saluto alla folla hanno fatto il giro del mondo attraverso i social network, dando quindi un tocco più “umano” alla sfarzosità della festa dell’erede del principe Carlo di Galles.

Dietro ogni matrimonio d’amore

Sono definiti così le nozze frutto di una decisione congiunta della coppia, senza alcuna interferenza da parte della famiglia. Anche se la loro percentuale sembra aumentare, almeno nelle zone più urbanizzate, rappresentano una minoranza dei casi, essendo le nozze decise dall’alto, fenomeno ben più consolidato. Questo naturalmente avviene indipendentemente dall’età degli sposi. I matrimoni su indicazione famigliare possono avvenire a qualsiasi età, anche se magari, la decisione di combinare l’evento, può avvenire da parte dei genitori dei congiunti, quando i giovani sposi hanno appena 5 anni o 6. Accade così che tantissimi bangladesi (chiamarli bengalesi, ci teniamo a sottolinearlo è sbagliato dal punto di vista semantico e geografico) si rechino in Europa o negli Stati Uniti d’America per mettere da parte un po’ di denaro, quando ancora minorenni, per poi ritornare nel proprio paese d’origine per sposarsi una donna di cui non conoscono ancora nulla.
Eppure c’è una parte di studiosi che non vede in questa pratica culturale soltanto del marcio. Osservando le statistiche dei divorzi, osserviamo come se in USA raggiungono una percentuale superiore al 40%, in India questa non supera il 2%. Il fatto che la coppia di sposini non si conosca, non implica infatti che le famiglie non si frequentino e apprezzino già da tantissimi anni. Questo implica l’impegno da parte di entrambe le famiglie di educare i 2 futuri sposi con norme etiche e morali affini, portando in un certo senso a far incontrare due persone molto “simili” da questo punto di vista.
Quasi il contrario di quello che avviene in Occidente in cui persone appena fidanzate si sposino senza la minima conoscenza dell’altro e senza condividere quasi nulla del background educativo proveniente da genitori e maestri.
Con questo non vogliamo in nessun modo difendere la pratica a dir poco distorta i liberticida delle nozze a tavolino, ma almeno riportare un aspetto spesso sottovalutato o mal giudicato di questo tipo di iniziative.

Una cerimonia da favola

Basterebbe vedere il docufilm “Le ferie di Licu” per rendersi conto di quanta bellezza vi è in un tipico matrimonio bangladese. Chi ha avuto la fortuna di assistere a Roma ad un evento di questo tipo non potrà che confermare e descrivere l’accuratezza degli abiti per la cerimonia e lo sfarzo dei regali per matrimonio donati durante queste feste. Non proprio delle nozze low cost..che se da un lato possono far storcere il naso a chi crede nella sobrietà cristiana che dovrebbe essere imposta in questi eventi, dall’altro mostra molta più grazia e raffinatezza di tante esagerazioni made in Italy.
La durata di queste feste è variabile, ma non occupa mai meno di 3 giorni. Sono caratterizzati da tappe ben precise, scandite dal cambio dei vestiti da parte della sposa. Sono celebrazioni decisamente partecipate che iniziano già giorni prima della data decisa per la cerimonia religiosa ufficiale. Prima i parenti dello sposo omaggeranno la famiglia della ragazza con dei regali decisamente impegnativi dal punto di vista economico o dotati di un valore simbolico molto alto. La sposa in quella giornata sarà vestita con un bellissimo abito giallo e ciascun parente o partecipante colorerà il viso della festeggiata con una tintura dello stesso colore, in segno di fortuna e fertilità. Il giorno precedente alle nozze toccherà ai parenti della sposa onorare la famiglia dell’uomo che ha deciso di sposarsi e lo farà consegnando doni e animando la giornata con balli e rituali propiziatori. Il cibo è uno dei protagonisti più importanti di ogni matrimonio in Bangladesh che si rispetti. Ci teniamo a dare solo un consiglio però ad eventuali amici italiani che avranno la fortuna di partecipare ad eventi bangladesi di questo tipo, come pure ad una vivaah sanskar indiana: attenzione al piccante. In linea di massimo tutto quello che noi in Italia consideriamo molto piccante, lì è dolce. Assicuratevi quindi che non contengano mai chili pepper perchè la loro soglia di tolleranza al piccante va oltre la comprensione umana.

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