Chi non ha mai provato un brivido, un’emozione forte sentendo la marcia nuziale, magari per il matrimonio di un’amica, una sorella o una cugina? Ma pochi si sono chiesti da dove arriva la tradizione della marcia nuziale.
Ecco qualche curiosità.

Quando nasce la marcia nuziale

Confetti, bomboniere, le lacrime della mamma, qualcosa di nuovo, qualcosa di usato e chi porta il Bouquet alla sposa? Queste è tante altre sono letradizioni che in tutta Italia accompagnano il matrimonio, questa volta però ci si sofferma sulla marcia nuziale.

La marcia nuziale per matrimonio  è la musica, solenne, ma si può scegliere anche qualcosa di meno impegnativo, che segna uno dei momenti clou delle nozze, cioè l’entrata
della sposa in chiesa, oppure nel luogo in cui si celebra, che sia all’aria aperta, o chiuso.

Le origini della marcia nuziale risalgono alla metà dell’Ottocento. Fu la figlia della regina Vittoria d’Inghilterra, Victoria, data in sposa a Federico III di Germania nel 1858, a volerla per le proprie nozze. Da allora sempre più coppie hanno scelto di iniziare così la
celebrazione del matrimonio. Ma quali sono le marce nuziali più usate?


Marcia nuziale solenne per celebrare le unioni più classiche

simbolo nota musicale di spartitoUn po’ la moda, un po’ le usanze religiose portano la scelta tra 6 brani.Il più utilizzato per l’ingresso della sposa nel luogo in cui sarà celebrato il matrimonio è la Marcia Nuziale di Richard Wagner: è un pezzo tratto dall’opera Lohengrin il cui fulcro è proprio l’amore, cioè la voglia di essere amati senza pregiudizio superando difficoltà varie pur di arrivare al fatidico Sì.

Deve però essere sottolineato che non in tutte le chiese è possibile scegliere questa marcia nuziale, stessa sorte anche per le altre che andremo a vedere, perché si tratta di brani non appartenenti alla liturgia della Chiesa.

La seconda scelta è la Marcia Nuziale di Mendelsshon, questa in alcuni casi viene usata per l’uscita della sposa dalla chiesa, quindi al termine della celebrazione delle nozze. Questa musica fu originariamente creata per accompagnare la rappresentazione teatrale dell’opera “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare. Entrambe, quella di Wagner e quella di Mendelsshon, furono suonate proprio durante le nozze della figlia
della Regina.

Canone in Re Maggiore di Pachelbel

Meno utilizzata, ma forse proprio per questo potrebbe essere una buona idea, è la marcia nuziale Canone in Re Maggiore di Pachelbel, ha un ritmo solenne, ma meno trionfale
rispetto alle due precedenti. Solitamente questo brano è eseguito da tre violini e un violoncello. La scelta ideale è farla suonare dal vivo, da una band che poi potrà seguire gli sposi anche al banchetto per allietare la giornata in modo elegante e particolare. Questa è un’usanza, che insieme al catering organizzato per la mattina del matrimonio, o comunque per i momenti antecedenti la celebrazione, per rendere più piacevole l’attesa della protagonista, sta diventando sempre più usata, insieme all’angolo dedicato al dolce simbolo del matrimonio, cioè il confetto.

Ovviamente per la festa successiva alla celebrazione si possono scegliere anche brani meno impegnativi in modo che parenti e amici possano vivere anche momenti leggeri.

Oggi Sposi…in allegria

Per chi vuole una musica allegra, ma soave, un’alternativa molto elegante, forse meno sontuosa, ma sicuramente glamour, è Aria di Handel. Tono brioso, leggero, incantevole anche per “Ecco la Marcia”, tratto da “Le nozze di Figaro” scritta da Mozart. Infine, tra le
musiche che è possibile scegliere c’è anche l’Ave Maria di Schubert, un classico, che però non è detto sia accettato dal parroco, infatti, neanche questo brano è parte della liturgia
ecclesiastica.

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