Sempre più spesso si legge di vip o di personaggi reali che partecipano a banqueting durante i loro ricevimenti di routine. Le immagini di ostriche e tartine con uova di storione si rincorrono sulle pagine delle riviste patinate e sui rotocalchi di moda. Questa tendenza al festeggiare con banchetti super organizzati diviene ormai abitudine consolidata tra le persone del Mondo dello Spettacolo e per emulazione sono sempre più seguite anche da parte della gente comune. Il banqueting nasce in nel Regno Unito con l’inizio delle attività commerciali durante la prima rivoluzione industriale. La parola fa riferimento all’operazione di somministrazione di pietanze e bibite (in questo caso si parla anche di beverage), presentandole tutte assieme, più o meno simultaneamente posizionate sullo stesso tavolo. catering-banquetingMolti tendono a confonderlo con il catering, ma non si tratta affatto della stessa cosa. L’equivoco a volte può nascere dal fatto che molte aziende specialiste nell’organizzazione di feste offrono anche attività di banqueting, eppure si tratta di 2 attività distinte.
Il catering infatti si occupa un po’ di tutto, dall’approvvigionamento dell’attrezzatura, alla gestione dell’accoglienza degli ospiti, paragonarla alla preparazione e alla presentazione delle vivande è un po’ limitativo.

Quando normativa e realtà si scontrano

Al di là di quelli che sono gli sviluppi reali di queste attività e i contesti in cui si svolgono, la legge italiana suggerisce delle definizioni molto precise. Anche se banqueting farebbe pensare a “banchetto”, nella sua accezione più semplice e servizio di catering a qualcosa di più complesso, dal punto di vista legislativo la faccenda si ribalta quasi del tutto.
Catering implica la fornitura di cibi e bibite direttamente nel domicilio di chi richiede il servizio. Di solito un catering service somministra pietanze per istituti scolastici, mense o enti pubblici.
Per banqueting invece si fa riferimento alla fornitura di portate a domicilio per fiere, matrimoni e più in generale banchetti. In questa attività vi è inclusa l’organizzazione di tutto quello che satellita attorno ad un ricevimento, a partire dall’apparecchiare i tavoli, al disporre le sedie, all’impiego dei tovagliati. In questo caso la location potrà variare da una casa privata, ad una struttura per congressi e ovviamente un ristorante.

Le differenze principali con il catering service

Il giusto posto. Le location in cui si realizza il “banqueting” è generalmente legata ad un hotel o ad una sala da ricevimento. Si tratta quindi di strutture già predisposte ad ospitare attività di ristorazione. Nel caso dell’organizzazione di banchetti, il luogo della festa potrebbe essere differente rispetto a quello da cui provengono gli alimenti proposti durante il pranzo. Lo staff di un catering infatti potrebbe servirsi di fornitori differenti e quindi provvedere all’acquisto e alla somministrazione di cibi non sempre legati a quelli cucinati nella struttura o ristorante in cui si terrà il festeggiamento.
Più “smart”. Allestire un catering a domicilio è molto meno impegnativo rispetto al lavoro impiegato per la riuscita di un banqueting con i fiocchi. Si potrà organizzare un banchetto in spiaggia, a bordo piscina, in una sala congressi o anche al boowling, senza per questo sudare 7 camicie o impegnarsi nell’organizzazione già diversi mesi prima. La comodità di un banchetto è data dalla possibilità di utilizzare qualsiasi locale, spendendo cifre meno impegnative. Una praticità evidente su svariati fronti che fa del convivio una scelta molto apprezzata, soprattutto dalle coppie più giovani d’età.

I costi del servizio
Decisamente più bassi, tanto che la parola catering, sta aumentando la sua popolarità e viene sempre più associata a quella di baqueting più semplice. Merito dei tanti vantaggi legati ad un’attività di questo tipo che necessita di meno personale attivo, di tempi organizzativi più limitati e può includere la somministrazione di cibi, notoriamente meno costosi, rispetto quelli serviti nelle feste per battesimi o servite durante importanti presentazioni di libri. Il risparmio ottenuto nel somministrare pietanze più “facili”, senza la necessità di coinvolgere nella preparazione delle ricette  degli chef stellati, si potrebe invece investire nell’affitto di una location originale, come un antico casato o una villa d’epoca.
Ampia scelta di portate. Certo, nulla di paragonabile alla selezione dei pasti che si possono inserire nei menù di nozze, ma a volte, è proprio la mancata necessità di servire cibi super sofisticati ad ampliare il ventaglio di scelta di alimenti quando si organizza un banchetto. Impensabile offrire una varietà infinita di sandwich durante il pranzo nuziale, quando gli invitati si apprestano a mangiare viveri di ogni sorta. Diversamente, durante un semplice catering, l’alternanza cromatica delle tartine farcite in 1000 modi differenti e i cocktail di frutta accompagnati alla salsa di gamberetti possono, non solo fare la differenza, ma divenire fulcro della festa. Le attività di questo tipo hanno molto da insegnare al wedding planner , anche in termini di apprezzamento da parte del pubblico. Le opinioni positive nei confronti dei catering a casa favoriscono la diffusione di queste attività anche nella nostra Puglia, che tra olive, verdure e ortaggi di primissima qualità, può garantire saporiti piatti freddi che non faranno rimpiangere nessun finger food d’oltreoceano.
Tutti amici. L’atmosfera che un catering è capace di regalare ai partecipanti è decisamente più informale e amichevole. Anche quando il livello del banchetto è molto alto, sia dal punto di vista gastronomico che da quello degli spumanti e vini serviti, in fatto di restare tutti in un ambiente più ristretto, più intimo, favorisce la socievolezza tra gli ospiti e conversazioni molto più spontanee. Facile ritrovare gente che non si conosce a parlare all’angolo di un tavolo, perchè in attesa dello stesso cibo, tanto desiderato. Avere in comune preferenze alimentari o passeggiare liberi senza la prigionia di una sedia e di un tavolo assegnato dalla legge del tableau mariage facilita l’interrelazione tra gli ospiti e gli scambi gestuali tra i commensali. Nei banqueting dei matrimoni infatti è diverso e tutto questo non accade, a causa di una geografia sociale troppo definita che tende a raccogliere nello stesso tavolo solo persone che si conoscono, senza valutare però che una cosa è conoscersi, altra è andare d’accordo. Un servizio di catering in casa da questo punto di vista è certamente più originale. Pertanto se ci tenete molto all’indice di gradimento delle persone che converranno alla festa, affidatevi ad una delle tante agenzie di caterign banqueting presenti in terra pugliese.

Catering e banqueting in Italia secondo la legislazione

Come per bar o le attività di ristorazione, anche le aziende che si occupano di catering verranno trattate dalla legge come ogni altra attività impegnata nella somministrazione di cibi e bevande. Ogni comune presente in Puglia avrà disposizioni differenti in materia. Per maggiori informazioni sulla normativa che regolamenta questo tipo di occupazione, si consiglia di studiare la relativa specificità comunale.
Sicuramente occorrerà comunicare il Comune di residenza in cui ha sede il service catering della data in cui l’attività commerciale ha inizio, almeno 30 giorni prima di iniziare quest’avventura nel settore dei battesimi e matrimoni.
Altro requisito imprescindibile per iniziare ad operare come catering è l’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria da parte dell’a ASL territoriale.

Servizio di banqueting svolta da una sala ristorante o altra struttura ristorativa.
Trattandosi di un servizio collaterale svolto da parte di questi esercizi non avranno bisogno di ulteriori autorizzazioni ad di là di quelle che già posseggono per vendere e produrre generi alimentari e bibite sia alcoliche che analcoliche.

Per quanto concerne un’attività di catering banqueting portata avanti da un’agenia esterna, che non lavora direttamente nella distribuzione e gestione di cibi e bevande, bisognerà seguire le indicazioni dell’Agenzia d’affari.

Nel caso in cui questa azienda non sia in possesso di sala cucina, ma lavorasse in congiunto con un servizio ristorante esterno, avendo già questo organismo tutte le licenze necessarie, non occorrerà nient’altro. Qualora invece lo spazio adibito a cucinare sia della stessa agenzia di catering banqueting bisognerà provvedere ad inserite la struttura nel Registro delle attività commerciali del Cumune competente e denunciare l’inizio previsto di questo lavoro.
Anche in questo caso bisognerà provvedere a finalizzare questa comunicazione almeno 30 giorni prima dell’inizio effettivo dell’attività di banqueting.

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