battesimi

Come essere eleganti ad un battesimo

Il battesimo è un momento speciale sia per il neonato che per tutti gli invitati, compresi naturalmente i familiari più stetti, trattandosi di una cerimonia un po’ meno impegnativa di un matrimonio, la parola d’ordine per tutti è sobrietà e soprattutto semplicità nello stile.

Sono assolutamente banditi gli abiti troppo vistosi, specie quelli glitterati o luminosi, come anche le gonne troppo corte o i vestiti eccessivamente scollati, sono da evitare anche gli accessori vistosi, ricordate che il protagonista della giornata è il festeggiato e non voi.

Le idee per vestirsi in modo adeguato alla cerimonia per esser eleganti senza stonare sono tante, molto naturalmente dipende dal ruolo che si ricopre e dal periodo dell’anno in cui si svolge la cerimonia, i padrini come i genitori sceglieranno l’abbigliamento più consono a questa occasione, mentre gli invitati potranno adottare un look più sobrio.

Eleganza del festeggiato

Per il vero protagonista della giornata è consigliabile scegliere un abbigliamento elegante abbinato alla comodità ed alla praticità, no ai modelli pomposi ed ingombranti degli anni scorsi, si assolutamente a quelli che lasciano ampia libertà di movimento.

Simpaticissimo il maschietto nel suo completo pantalone e giacca spezzato o in tinta unita, con camicia, gilet e micro papillon per un look unico e raffinato, il tutto non solo nelle varie sfumature di bianco, ma anche in colori tenui o neutri.

Nel caso di una bimba il tradizionale abito bianco , magari ricamato a mano, può essere facilmente sostituito con un capo un po’ più moderno, come un vestitino in seta o raso impreziosito dal pizzo e da qualche brillantino, sempre nelle tonalità del bianco o realizzato in colori tenui.

Abbigliamento genitori

invitato ad un battesimoAnche per i neo genitori la parola d’ordine è eleganza con sobrietà, la mamma che fa ancora un po’ fatica a liberarsi dei chili di troppo, potrebbe scegliere un abito in tessuto leggero, con lunghezza media, magari con effetto retrò anni ’50, che va tanto di moda e che valorizza le caviglie e tutta la silhouette.

In alternativa vanno bene i pantaloni sopra la caviglia, con vita alta in tinta unita o con stampe, il tutto completato da giacca in lino o cotone o un cappottino a seconda delle stagioni, per finire scarpe dal tacco non molto alto, perfette le décolleté dalla punta sfilata nelle varie nuance.

Il padre sarà perfetto nel suo competo grigio o blu, coordinato con una camicia in tinta ed una cravatta elegante, quest’anno si può scegliere tra il classico gessato e la moda nascente dei quadri.

L’eleganza dei padrini

Per la madrina una buona opzione potrebbe essere un abito all’altezza del ginocchio, nei toni del beige, dei colori terra o nelle tinte pastello, realizzato nei tessuti freschi come lo chiffon, la morbida seta o l’intramontabile pizzo.

Coloro che non sanno rinunciare ad una mise classica, possono optare per l’intramontabile tailleur con giacca abbinata ad un pantalone o ad una gonna a tubino, magari scegliendo al posto del deprimente nero dei colori più chiari.

Coordinato con scarpe di media altezza, il tacco 16 è più indicato per un matrimonio, abbinate ad una mini bag ed a pochi accessori per un look semplice, ma sempre con un tocco di raffinatezza.

Abbigliamento elegante anche per il padrino, che in questa occasione particolare ricopre un ruolo molto importante quasi al pari dei genitori, niente abiti informali o peggio ancora eccentrici, andrà benissimo un completo grigio chiaro o blu’, con scarpe a mocassino o con lacci a seconda dei gusti.

Se la cerimonia si svolge in estate vanno benissimo i tessuti leggeri, ma è assolutamente vietata la camicia a maniche corte e peggio ancora sbottonata, dove si intravede un ciondolo da 30 carati, è una caduta di stile imperdonabile!

Il battesimo cattolico

Secondo la tradizione cristiana ogni essere umano nasce con il peccato originale, scopo del battesimo cattolico servirebbe per cancellare questo peccato e rappresenta, non a caso il primo contatto ufficiale con la Chiesa cristiana. Ovviamente, il cammino di fede intrapreso non si esaurisce in questo rituale, ed ha bisogno di supporto e aiuto da parte di altri soggetti che già appartengono a questa religione per crescere.

Quali documenti servono per un battesimo cattolico?
Le fasi del rito battesimale, secondo la Chiesa cattolica
Differenze con il rituale ortodosso
La festa per il battezzato

Questo delicato compito di guida spirituale viene riconosciuto nella figura dei genitori e in quella del padrino o madrina che devono accompagnare il bambino nel percorso di crescita in modo tale da far scoprire al soggetto in maniera graduale tutta la bellezza e la grazia di Dio.

I simboli del battesimo cattolico

  • Il battesimo cattolico è un vero e proprio rito religioso che ha bisogno delle sue regole da rispettare, per essere convalidato e ritenuto legittimo.
    I simboli di un battesimo di religione cattolica sono:
  • l’acqua: simbolo della vita e di purificazione consente di nascere a nuova vita;
  • la luce, rappresentata dal cero battesimale che è emblema della volontà dei genitori e della madrina/padrino di tenere accesa la fiaccola della fede. Si tratta quindi del tratto più simbolico, perchè associato al profondo impegno dichiarato per educare il neonato, nel rispetto dei valori essenziali della fede cattolica;
    – l’olio dei catacumeni, ovvero il segno di accettazione del neonato nella comunità della chiesa;
  • vestito battesimale, deve essere di colore bianco e viene consegnato come suggello della nuova vita. Anticamente questa veste bianca che simboleggiava la festa e l’ingresso nella chiesa veniva indossata dai neonati per otto giorni di seguito. Ora questa tradizione cristiana è andata scemando, resta però che il simbolismo all’interno del rituale battesimale cattolico acquisisce un ruolo dominante anche ai giorni nostri.
    scarpette da battesimo

I documenti per il battesimo cattolico

Per poter realizzare un battesimo come Cristo comanda è necessario che siano presentati alla parrocchia dei documenti specifici.
In mancanza di questa documentazione per battesimo non potrà essere ufficializzato l’evento, in nessun modo o maniera.
Bisogna rispettare un iter ben preciso per rendere legale la cerimonia del battesimo e pertanto è meglio informarsi su che cosa fare, senza rischiare di farsi cogliere impreparati.
Solitamente ci si reca in chiesa per un primo incontro, da accordare con il parroco.
Sarà l’occasione giusta per fissare la data effettiva in cui si svolgerà il cerimoniale.
In questa fase iniziale, il parroco procederà con la richiesta del certificato di nascita del bambino, in cui verrà precisata l’indicazione di maternità e paternità.
Il foglio che certifica l’avvenuta nascita di un bambino e molto semplice da ottenere. Questo documento ufficiale infatti può essere reperito presso l’ufficio anagrafe del comune di residenza.

Viene inoltre consegnata ai genitori la domanda di richiesta del battesimo. Questa sollecitazione scritta essere compilata dai genitori, inserendo correttamente tutti i dati del bambino. Si tratta infatti di una sorta di richiesta formale.
Tra i documenti necessari per battezzarsi non può mancare il certificato di idoneità della madrina/padrino.
Questa dichiarazione riconosciuta attesta che i due soggetti, indicati a protezione del battezzato, hanno ricevuto il sacramento della Cresima.
Dove si può ottenere tale documento è abbastanza scontato, visto che deve essere rilasciato dal parroco della chiesa di riferimento del padrino/madrina. È bene ricordare che molti parroci non rilasciano il certificato in modo automatico solo perché è stato ricevuto il sacramento, infatti, il ruolo di questa figura è molto importante e deve essere idonea a seguire l’educazione del bambino, aspetto fondamentale secondo il dogma cristiano cattolico.

Non è un caso se questo certificato non viene rilasciato, di solito, a coloro che sono divorziati, separati, conviventi oppure sposati secondo il rito civile o ancora a tutti coloro i quali hanno contratto seconde nozze, ad eccezione del caso in cui è possibile celebrare il vincolo, secondo il rito concordatario, ovvero in caso di vedovanza.
Una persona rimasta vedova può ricoprire il ruolo di madrina o padrina senza alcun problema.

Come si svolge il rito del battesimo cattolico

Celebrare i riti dei battesimi cattolici è abbastanza semplice, consta di una prima parte in cui vi è il dialogo tra officiante e genitori, acui segue un altro con il padrino/madrina.
Queste fasi sono seguite dal classico segno della croce, eseguito sulla fronte del bambino da battezzare, che deve essere ripetuto anche da parte dei genitori e da chi riveste la figura del padrino/madrina. Segue quindi la preghiera dei fedeli ed ha inizio un altro importante passo, ovvero l’unzione con l’olio dei catacumeni accompagnata dall’orazione di esorcismo.
Soltanto dopo questa prima fase iniziale vi è l’immersione o il semplice bagnare la fronte del neonato con l’acqua santa, che spesso rappresenta l’azione più emblematica dell’intero rituale.

Se volessimo infatti riassumere questa celebrazione di carattere religioso con un unico gesto, sarebbe appunto quello del bagno battesimale.
A conclusione del rito avviene la consegna della veste bianca e del cero acceso, che renderanno ancora più formale l’evento.
Le preghiere possono essere scelte dall’officiante, senza alcun vincolo particolare.
Sarà il prete a scegliere, tra diverse preghiere, quali reputa più indicate per questa liturgia.

Differenze tra il battesimo cattolico e quello ortodosso

Tra il battesimo cattolico e il battesimo ortodosso non vi sono particolari differenze, anzi si può dire che il primo sia una sorta di rivisitazione del secondo. Nel battesimo di fede ortodossa il rito inizia ancor prima di entrare in chiesa, cioè sulla porta con la recita di 4 preghiere che evocano anche esorcismi e che in realtà hanno un carattere più simbolico che reale, visto che rappresentavano in passato la voglia di rompere con il paganesimo e la volontà di conversione. Le preghiere sono accompagnate dal segno della croce e da un soffio del prete sul cuore, sulla fronte e sulla gola del bambino chiedendo a Dio l’ammissione del nuovo membro.
La gestualità di un prete ortodosso è quasi sempre più accentuata di quella che caratterizza la celebrazione di un battesimo di fede cattolica. La grande quantità di cibo con cui la famiglia del festeggiato omaggia la chiesa d’appartenenza del prelato, è solo una delle peculiarità che lasciano pensare ad una maggiore partecipazione emotiva da parte di chi assiste ad un rito ortodosso.

Come si festeggia il battesimo

Il festeggiamento con parenti e amici di certo non fa parte dei riti cristiani, ma ormai è d’uso e quasi tutti decidono di procedere con banchetti. Agli stessi seguono i regali e ovviamente agli auguri e i ringraziamenti agli invitati, sotto forma di bomboniere religiose. La festa per il compimento di un battesimo assume a volte dei tratti imperiali, soprattutto quando vengono coinvolti catering per battesimi cattolici.
Considerato che riuscire a rendere speciale questo momento è una delle maggiori ambizioni dei genitori, è opportuno non sottovalutare alcuni aspetti del cerimoniale.

Il discorso di un padrino, di un padre o di una madrina è molto importante, al punto che sarebbe opportuno prepararsi a dovere, conoscendo già in anticipo che cosa dire, per non farsi cogliere impreparati e rischiare di fare una figuraccia.
Se non vuoi rishciare di rovinare il battesimo di un bimbo e vuoi qualche spunto per rendere particolare il pensiero per il fanciullo che si battezza, ecco 2 frasi giuste per questo evento battesimo:

Quando sei nato sei entrato a far parte della nostra famiglia, oggi entri a far parte di una famiglia ancora più grande, quella di Dio.

Che lo sguardo amorevole e misericordioso di Dio ti accompagni sempre.

E se non ti sei preparato a dovere per fare il discorso da padrino, cerca di mantenere la calma e lascia parlare il tuo cuore. Vedrai che sarà un discorso bellissimo, nonché sincero, che in fondo, è l’aspetto forse più importante di tutta la celebrazione.

Organizzare un battesimo perfetto

Che sia un compleanno, un battesimo o un matrimonio non fa differenza, di sicuro, il giorno più importante della propria vita, potrà essere reso ancora più bello contattando Pugliacatering.
L’abitudine di rivolgersi al catering per ogni evento, è diventata un’esperienza oramai consolidata nella tradizione moderna dei pomposi matrimoni italiani e dei battesimi in grande stile. Le ditte specializzate nel servizio di organizzazione di feste battesimali, sono ormai diffuse dappertutto e per certi versi assicurano anche una certa convenienza.

Per potersi affidare alla ditta giusta, è bene porre attenzione ad alcuni piccoli accorgimenti:

  • esperienza e competenza della compagnia che propone servizi di catering per battesimo;
  • analizzare il rapporto qualità – prezzo offerto;
  • valutare la loro capacità di rendere il servizio all’altezza delle vostre aspettative.

In aggiunta, è molto importante informarsi su quali sono le soluzioni che il gruppo catering mette a disposizione.
La scelta del miglior catering è un aspetto tra i più importanti nell’organizzazione del proprio evento, quindi, è importante non sottovalutare nessun dettaglio ed è fondamentale esigere trasparenza, chiarezza, sia per la parte prettamente culinaria, che per gli allestimenti, l’organizzazione della cerimonia.

Catering per Battesimo laico e non

Per alcune famiglie, la liturgia del battesimo rappresenta uno dei sacramenti più importanti in assoluto. Sono tantissime le persone che decidono di coronare questa grande occasione con una festa in pompa magna.
E’ noto a tutti che questo evento religioso abbia origini molto antiche. Nel Nuovo Testamento della Parola di Dio si legge chiaramente che il battesimo non è altro che il risultato di un ordine dato da Gesù.
Secondo la Chiesa cattolica, il battesimo rappresenta il fondamento della vita cristiana, ovvero la porta che in grado di raccogliere tutti gli altri sacramenti. Attraverso questo rito, i bambini vengono liberati dal peccato originale e rigenerati come figli di Dio.

rito-battesimalePer dare maggiore risalto all’evento è plausibile accompagnare tale liturgia, assolutamente centrale nel Mondo cristiano, con un banchetto. Attraverso il cibo e le danze si festeggia e si onora il momento, dando ancora più importanza a questo sacramento. Una volta completato l’iter religioso, si può dare quindi il via alla festa vera e propria commemorata, attraverso solenni pranzi al ristorante o in ville allestite appositamente per l’occasione. Di sicuro, di luoghi ce ne sono tantissimi per poter festeggiare, soprattutto il Puglia, ma anche in Basilicata, l’importante è rivolgersi al catering giusto e non fare affidamento su chi si spaccia per organizzatori di eventi, senza alcuna esperienza reale.
Naturalmente, si potrebbe optare e scegliere un luogo di festeggiamento come la propria casa, soprattutto se si dispone di un ampio spazio esterno o comunque di saloni grandi all’interno della propria abitazione.

Tuttavia, a seconda del budget a disposizione, lo staff di un catering potrà mettere a disposizione numerosi servizi, in modo tale da rendere la festa ancora più efficiente e difficile da dimenticare, esaltando tutti i dettagli che possono fare la differenza nell’insieme di una festa, anche se all’apparenza potrebbero sembrare scontati e meno importanti.

Oltre alla scelta della location, nonché all’organizzazione del pranzo, il team che saprà come rendere memorabile un battesimo, potrà occuparsi anche della distribuzione dei biglietti di invito e della scelta delle bomboniere. È bene ribadire come questa decisione dipenderà molto dal budget che si desidera investire per rendere unica questa cerimonia aspetto che, in linea di massima, interessa più ai genitori che al bambino che si deve battezzare.
Altro aspetto da non trascurare è la scelta di un fotografo per battesimo che sappia, attraverso consigli e competenza, commemorare ancora meglio questo momento, attraverso immagini indimenticabili del bimbo in festa.
Un sacramento considerato dalla maggior parte delle persone così importante, spinge la maggior parte dei genitori a spendere qualcosa in più rispetto alle proprie possibilità economiche. Agli occhi dei papà e delle madri dei bimbi, letteralmente elettrizzati da questa liturgia cattolina, quanto costa un battesimo è meno importante della riuscita della festa e della soddisfazione degli invitati.
Il battesimo è un passaggio importante della vita e per questa ragione si avverte la necessità di celebrarlo in maniera adeguata. Per poter riuscire a raggiungere l’obiettivo sperato, occorre saper conoscere e quindi scegliere a chi affidare i soldi per coordinare l’evento battesimale.

Ecco qualche utile suggerimento per riconoscere un catering di qualità:

  • un buon catering di battesimi è in grado di soddisfare ogni richiesta del cliente;
  • si propone con uno stile personalizzato ed unico;
  • deve fornire tutto il necessario per la mise en place (stoviglie, posate, tovagliato)

Pugliacatering offre servizi di grande professionalità e di assoluta qualità. Per un giorno speciale, è bene affidarsi a mani qualificate, in maniera tale che tutto sia impeccabile. Un servizio ideale per chi vuole realizzare una festa perfetta e offrire delizie e prodotti esclusivi.
Ogni particolare, sarà curato nei minimi dettagli: dalla qualità delle materie prime alla bontà delle varie portate. Fidatevi delle opinioni di chi si è già rivolto a noi.
Per ogni informazioni o necessità di organizzare battesimi in Puglia, contattateci tramite la nostra email.

Resoconto di un battesimo ortodosso

Approfittando della conoscenza di Natasha, splendida ragazza della Mondavia, conosciuta in quanto sorella della domestica incaricata alle pulizie di casa, ho accettato volentieri di partecipare al battesimo di suo figlio di 8 mesi Sasha, che in italiano si tradurrebbe con il nome di Alessandro.

L’evento si sarebbe svolto presso la chiesa russa in Via Benedetto Croce all’altezza di Via Adige, nella città di Bari. Abitando di fatto a Molfetta ed essendo spinta da una certa curiosità, ho accettato con entusiasmo l’invito, certa che oltre ad una bellissima esperienza personale, avrei potuto scrivere un articolo per i lettori di Pugliacatering.
Per comprendere a meglio le differenze rispetto ai battesimi cattolici ho deciso di accompagnare Natasha già dal giorno prima, quando si era recata in chiesa per chiarire gli ultimi dettagli organizzativi con il prete.
Con somma sorpresa mia, ma anche sua, il parroco, frate Giorgio ha “approfittato” della sua presenza per confessarla. Peccato che il giorno prima avevano deciso di confessarsi altri adulti ortodossi che erano andati dal prese, proprio con quello scopo! Quella che sarebbe dovuta essere una breve conversazione, in pratica si è trasformata il una lunga attesa, perchè quando si tratta di confessare i fedeli, i parroci di fede ortodossa sono molto puntigliosi. Soprattutto con le donne, chissà perchè, ma ha impiegato almeno 30 minuti a confessione per le ragazze lì presenti e circa un quarto d’ora per assolvere dai peccati le persone di genere maschile.
Alla fine abbiamo aspettato più di 2 ore per ricevere le informazioni che cercavamo sul battesimo del piccolo Sasha che si sarebbe svolto l’indomani.
Ho potuto però assistere ad una cerimonia unica nel suo genere, perchè prima della confessione individuale, il prete coinvolge i peccatori in un rituale collettivo. Oltre a recitare passi in rumeno, con svariate esclamazioni in latino, copriva con il la sua stola (la sciarpa lunga e dorata che gli scende lungo il petto) le teste di tutti. L’immagine è stata molto significativa. Mi ha colpito perchè è stata capace di trasmettermi un senso di vicinanza estremo tra gli ortodossi, uniti tanto nel peccato, quanto nel desiderio di riscattare la loro condizione. Ultimato questo rito di gruppo, il prete ha richiamato di volta in volta un fedele, precisando a tutti gli altri di restare sulle sedute dalla 4 fila in poi, in maniera da creare la giusta intimità con il destinatario della confessione.
Per quanto riguarda la mia condizione di “straniera” in quella chiesa, frate Giorgio è stato molto comprensivo, riuscendo ad interpretare benissimo la mia sete di conoscenza di questa liturgia ortodossa. Finito di confessare tutti, con l’aiuto delle figure maschili lì presenti nella struttura ecclesiastica, il parroco ha creato sistemato l’occorrente per battezzare un bambino seguendo le direttive della fede ortodossa.
Ha quindi sistemato i quadri liturgici di San Nicola e della Vergine Madre in corrispondenza dei lati dell’altare. Ha poi avvicinato verso il centro il contenitore in cui sarà immerso il bimbo durante il battesimo.
Accordatosi per l’orario di arrivo in chiesa, ci siamo salutati con molto affetto. Il prete si è sforzato di spiegarmi un po’ tutto quello che avevo visto e, con solenni sorrisi, scherzava sul fatto che sarei stata l’unica presenza cattolica nella chiesa.
Siamo andati a dormire relativamente presto rispetto agli orari a cui sono abituata e considerata la fatica e i lunghi preparativi che attendevano il giorno dopo, abbiamo fatto decisamente bene.

Il giorno del bagnetto battesimale

bagnetto-ortodossoErano tutti in fibrillazione. Anche se la cerimonia sarebbe iniziata solo alle 5 del pomeriggio, tutti quanti, uomini compresi, erano già intenti nella vestizione dalle 13, appena dopo aver cocluso un piccolo spuntino a base di insalata e un ottimo bicchiere di vino bianco di buon auspicio. La cena al ristorante comprendeva 2 primi e 3 secondi, più una grigliata di carne. Si comprendeva quindi la scelta di mantenersi, almeno per il pranzo più leggeri, anche in segno di rispetto della religione e del voto alla parsimonia e al sacrificio, valori comunque centrali nella religione dei Paesi dell’Est.
Nonostante qualche piccolo contrattempo in fase di trucco delle madrine, siamo giunti in chiesa molto puntuali. Ci attendeva già un altro gruppo di persone, con l’intenzione di voler celebrare il battesimo di un altro bambino.

Tutto assieme

La grande particolarità del rito ortodosso sta nel fatto che il piccolo Sasha in un unico giorno ha ricevuto sia battesimo, che comunione e infine cresima. I simboli e la ritualità a cui ho assistito in quell’occasione sono quelli connessi con quelli che noi cristiani di fede cattolica, consideriamo 3 momenti distinti. Nel rito ortodosso no, e allora il prete passa prima l’incenso tra gli accolti, poi cosparge di olio il petto del bimbo e dopo averlo immerso completamente nell’acqua santa per purificarlo dal peccato originale, spruzza un’essenza di mirra sul suo corpicino. Tutto scandito da frasi in latino e passi della bibbia, accompagnato dal canto di un musicista, posizionato alla destra del parroco.

L’importanza di essere padrini e madrine

Innanzi tutto il numero. Almeno in occasione di questo battesimo a cui ho partecipato, ne ho contati ben 9, 5 madrine e 4 padrini. Insolito se paragonato alle nostre usanze. Dal punto di vista poi della centralità rispetto alla celebrazione battesimale, il ruolo di padrini e madrine è quello di veri protagonisti. Si comprende sia dalla posizione nel pubblico, essendo quelli più prossimi al prete, collocati anche prima rispetto al padre e alla madre del pargoletto da battezzare. Si capisce anche dagli imponenti mazzi di fiori che stringono con la mano, alla cui base pende un asciugamano colorato e sulla cui cima invece trionfa una candela, che il prete accenderà ad inizio della cerimonia. Il bambino durante questo lungo rito verrà preso in braccio da tutti i padrini e da tutte le madrine, ulteriore segno della grande vicinanza all’evento da parte di queste figure. Come ho già anticipato precedentemente, il bimbo verrà immerso con tutto il corpo nella vasca battesimale, mantenuto per il capo e per i piedi dal sacerdote. Finita questa operazione sarà premura delle madrine quella di asciugarlo dall’acqua santa e tranquillizzarlo, cercando di interrompere dei potenti quanto giustificati pianti provenienti dalle corde vocali del piccolino. Durante le varie fasi che caratterizzano l’organizzazione del battesimo il prete taglierà un ciuffetto di capelli al bimbo e lo brucerà nella fiamma delle candele, contenute nei mazzi di cui ho parlato prima. I padrini e le madrine soffieranno per tre volte sul volto del pargoletto allo scopo di scacciare per sempre il demonio dall’esistenza di Sasha.
Conclusa anche questa azione, il fanciullino verrà poi portato vicino, prima all’icona di San Nicola ortodosso e poi a quella della Vergine Maria.
Altro particolare che ho notato è che, nonostante la complessità della celebrazione, il bambino sembrava quasi divertito e si sentiva protetto dal fatto di essere preso in braccio da tutte quelle persone. A parte il momento del bagnetto nell’acqua santa, decisamente traumatico, Sasha ha reagito più che bene a tutti quegli imput.

Al ristorante

La cosa più bizzarra di tutte è accaduta in concomitanza con l’ingresso in sala per la cena. Beh, per allontanare definitivamente il male, prima che il bimbo battezzato rientri a casa, le madrine hanno cura ad annerire con le stesse candele usate in chiesa, la parte del soffitto posta in corrispondenza della porta d’entrata. L’alone annerito sull’intonaco dovrebbe marcare per sempre l’abitazione e ricordare la riuscita del rito del battesimo ortodosso, anche a distanza di anni.
In sostanza, la stessa usanza la si ripropone nella sala prenotata per la cena, allo scopo di rendere “puro” anche quel luogo, prima che faccia il suo ingresso il bimbo. A termine di questo momento le madrine emettono un urlo di giubilo, per dimostrare la gioia e l’inizio della festa e di una vita senza peccati.

I regali degli invitati

[adinserter name=”Block 3 Ortodosso Solo”]Alcune considerazioni a parte andrebbero fatte in merito ai doni che gli invitati consegnano alla famiglia del festeggiato e alla modalità con cui celebrano questo avvenimento.
Prima che incominci il valzer dei cibi, gli ospiti vengono radunati su di un unico tavolo, sgombro da qualunque oggetto o vettovaglia. E’ qui che verranno consegnati i regali, che si classificheranno fondamentalmente in 2 generi: vestiti e soldi.
Tutti gli invitati infatti consegneranno abiti alla famiglia e li mostreranno orgogliosi uno ad uno, posizionandoli sul tavolo. Quindi consegneranno il denaro, spesso ricordandone a gran voce l’importo. Il momento però non trascende mai nella volgarità e anzi risulta estremamente divertente, con la presenza di una imponente montagna di vestiti su cui posizioneranno il festeggiato per poi librarlo verso l’alto a più riprese, in segno di giubilo.
Ogni portata servita, sarà preceduta da danze scalmanate che a me, da “profana” sembravano molto simili alle melodie balcaniche apprezzate nei film di Kusturica.
Giusto per darvi un’idea della molte dei cibo arrivato e dalla quantità delle danze ballate quella sera, vi rivelo solo che sono uscita dal ristorante verso le 5 di mattina.
Per fortuna i proprietari di queste sale sono generalmente di fede ortodossa e quindi conoscono benissimo la durata di questo tipo di festeggiamenti. Così è stato anche nel caso della festa di battesimo a cui ho partecipato pure io e la pioggia che ci aspettava all’uscita credetemi se vi dico che non ha rovinato di una virgola, un evento meraviglioso, di cui sono orgogliosissima di aver partecipato.